La percezione della nostra voce
La voce è il risultato dell’interazione tra apparato respiratorio, corde vocali e cavità di risonanza (gola, bocca e naso). Ogni elemento contribuisce a determinarne timbro, intensità, rendendo la voce unica per ciascuna persona.
La voce è composta da onde sonore.
Le corde vocali producono delle vibrazioni che arrivano all’orecchio interno tramite la conduzione ossea ovvero propagandosi per mezzo di ossa e tessuti del cranio ottimi conduttori per le frequenze più basse.
Quando parliamo quello che sentiamo internamente è il risultato di una combinazione tra conduzione esterna (aerea) e interna (ossea).
La conduzione ossea ci fa percepire la nostra voce più profonda ed a bassa frequenza rispetto a quella che è in realtà.
La conduzione ossea non può essere percepita da chi ci ascolta.
PERCHE’ LA VOCE REGISTRATA CI SEMBRA DIVERSA
Quando invece ascoltiamo la nostra voce registrata, il suono viene trasmesso solo attraverso l’aria: manca la conduzione ossea e si perde quindi quella profondità, facendoci sentire la nostra voce più sottile, acuta e meno corposa. In realtà, quella che sentiamo in registrazione è la nostra voce reale, la stessa che percepiscono gli altri.
Riascoltandosi, molte persone trovano la propria voce irriconoscibile o poco piacevole. Conoscerla, però, è molto utile dal punto di vista comunicativo, sia in ambito personale sia professionale. Riascoltarsi può aiutare a migliorare il modo di esprimersi, affinando tono e ritmo.
La voce è come un’impronta digitale: ognuno ha la propria, unica e personale.
Questo fenomeno è del tutto normale ed è legato anche a un fattore psicologico: siamo abituati a sentire la nostra voce “dall’interno” e il confronto con una percezione esterna può risultare sorprendente. Con il tempo e l’abitudine, però, questa sensazione tende ad attenuarsi.
LA VOCE COME STRUMENTO DI COMUNICAZIONE
La voce non trasmette solo parole, ma anche emozioni, intenzioni e stati d’animo. Tono, volume e ritmo influenzano profondamente il modo in cui veniamo percepiti dagli altri.
Imparare ad ascoltare la propria voce aiuta a migliorare la consapevolezza comunicativa, rendendo l’espressione più efficace sia nella vita quotidiana sia in ambito professionale.
Allenare l’ascolto della propria voce può inoltre favorire una dizione più chiara, una migliore gestione del respiro e una comunicazione più sicura.
COME SENTIRO’ LA MIA VOCE CON L’APPARECCHIO ACUSTICO
All’inizio potrai percepire la tua voce come diversa, ma nel giro di qualche giorno il cervello si abituerà e tutto risulterà più chiaro e nitido.
Con l’apparecchio acustico vengono recuperate le frequenze perse a causa del calo uditivo, permettendoti di risentire suoni che non ricordavi più compresa la tua voce.
Ascolterai la tua voce principalmente attraverso la conduzione aerea, escludendo quella ossea: in pratica la sentirai come la sentono gli altri o come quando riascolti una registrazione.
UN SEMPLICE ESERCIZIO PER ABITUARCI PIU’ VELOCEMENTE
Per facilitare l’adattamento, può essere utile leggere ad alta voce scandendo le parole per circa 10-15 minuti al giorno, in un ambiente tranquillo. In pochi giorni ascoltarti parlare diventerà naturale.
Questo esercizio aiuta il cervello a riconoscere la propria voce ed a integrarla correttamente con i nuovi stimoli sonori.
Dopo un breve periodo di adattamento, la maggior parte delle persone riferisce una sensazione di ascolto più equilibrata e confortevole, con un miglioramento generale della qualità della comunicazione.
Con il tempo, ascoltarsi parlare diventerà naturale e spontaneo.